Non c’è stampa 3D senza una corretta progettazione.

Alla richiesta di sviluppare una protesi da bici, dunque, Gulp 3D non avrebbe mai potuto tirarsi indietro.

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La protesi è, in particolare, progettata per chi è affetto da aplasia o ha subito un’amputazione parziale dell’avambraccio: una grande sfida, accettata e portata a termine con grande entusiasmo.

Non essendo esperti del settore, il duro lavoro è iniziato, ovviamente, con una serie di ricerche che ci ha portati a scoprire progetti simili e, a volte, molto interessanti da cui prendere spunto.

Un esempio lo è “Zenos”, un progetto open source, di una protesi da bici ideata dal designer Chan Lee, che ci ha fornito un ottimo spunto per l’aggancio al manubrio.

Ma nel complesso, dalle richieste e per le necessità del nostro cliente, nulla si è rivelato propriamente idoneo.

Perfect Fitting

La parte più semplice è stata sicuramente la creazione dell’invaso, ovvero la base concava atta all’aggancio della protesi.

Per estrapolare il modello digitale, invece, sebbene possibile, abbiamo preferito tecniche diverse al tradizionale calco in gesso.

Fotogrammetria, scansione 3D e TAC, sono sicuramente le tecnologie migliori per ottenere modelli digitali perfetti e di cui ci siamo avvalsi in questo, come in progetti precedenti.

 

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Sicurezza

“Se cado, non voglio che la protesi sia causa di danni al mio corpo”: questa è stata la richiesta più importante del nostro cliente.

Tutti i progetti simili che abbiamo studiato, infatti, prevedono un aggancio fisso al corpo tale da renderla ben ancorata durante i movimenti, ma altrettanto durante un’eventuale caduta.

Ciò si può tramutare in fratture e lussazioni degli arti adiacenti, ed il tutto rimanendo ancorati al manubrio.

Sgancio veloce

Per sopperire a questa difficoltà, abbiamo ideato un meccanismo che, oltre a permettere alla protesi di non staccarsi dal braccio, permette altresì di essere sfilata facilmente quando necessario.

Pensiate sia complicato? Invece no!

Il meccanismo è di per sé molto semplice, composto da una leva adeguatamente calibrata che permette un solido aggancio al braccio ma che, sfruttando la proprietà di rotazione limitata, superata una certa angolazione consente all’avambraccio di scivolare via.

Questa è B-Hook, una protesi economica su misura – sia fisica che onirica – per un grande appassionato di Bike.

    (Potrai cancellarli o chiederne una copia facendo esplicita richiesta a amministrazione@gulp3d.it)